Educazione

A quanto dovrebbe ammontare la paghetta di mio figlio? Quanto tempo dovrei concedergli davanti alla televisione o a un videogioco? Cosa significa per lui crescere in un paese straniero? Troverete tutte queste informazioni e altre ancora nella rubrica dedicata all’educazione!

Domande importanti legate al tema dell’educazione

Quali sono le basi per l’educazione di mio figlio?

Quali sono le basi per l’educazione di mio figlio?

Ovunque nel mondo, i bambini hanno gli stessi bisogni: bisogno di presenza e contatto fisico, di protezione, attenzione, scambi verbali, di un ambiente stimolante, di sicurezza e fiducia nelle loro capacità, di essere guidati e riconosciuti in quanto individui.

Una volta l’educazione aveva l’obiettivo d’inserire i bambini nella società attraverso l’obbedienza. Oggi, si mette l’accento piuttosto sul fatto che i bambini sviluppino delle capacità e delle risorse individuali. I genitori hanno la responsabilità di garantire delle buone condizioni di vita e un ambiente favorevole allo sviluppo del bambino.

Come posso aiutarlo a sviluppare delle risorse personali?

Come posso aiutarlo a sviluppare delle risorse personali?

I bambini hanno bisogno di essere circondati da adulti che si prendono il tempo di parlare con loro ed ascoltarli, che sappiano stimolarli nella scoperta di nuove cose, che li motivino a superare le difficoltà, che fungano da modelli nella gestione dei conflitti e nella riconciliazione.

I genitori hanno il dovere di proteggere i bambini dai pericoli che non sono ancora capaci di riconoscere, fissando dei limiti e definendo delle regole chiare. Parallelamente, è importante che i bambini imparino a prendere delle decisioni da soli e sviluppino un senso critico e la capacità di dire dei chiari sì e dei chiari no.
Fin da quando sono piccoli, prendete sul serio quello che i vostri bambini vi raccontano e il loro modo di vedere e percepire le cose, motivateli ad esprimersi e offrite degli spazi di libertà in cui possano prendere delle decisioni da soli. In questo modo i bambini acquisteranno fiducia in loro stessi e nelle proprie risorse individuali.

Formazione dei genitori

Associazione PerCorso Genitori

Il legame crea forza” (opuscolo in 15 lingue)

Mio figlio cresce in un paese diverso dal mio, quali conseguenze ci possono essere sul suo sviluppo?

Mio figlio cresce in un paese diverso dal mio, quali conseguenze ci possono essere sul suo sviluppo?

Malgrado l’educazione sia la stessa in vari ambiti, qualsiasi sia il luogo in cui il bambino cresca, una parte di questi aspetti sono influenzati da fattori sociali, culturali e religiosi. I bambini di genitori stranieri devono trovare i loro punti di riferimento tra due universi quotidiani simultanei: quello dei genitori e l’universo svizzero. Le lingue, i valori e le regole di vita sociale divergono, provocando, a volte, dei conflitti interni. I bambini devono imparare a muoversi all’interno di questi due mondi, e non è cosa facile.

I genitori e la scuola possono fornire un valido aiuto. Possono aiutare il bambino a trovare un equilibrio tra i valori svizzeri e i valori della famiglia. È importante che i genitori riconoscano le particolarità svizzere e che la scuola impari a conoscere ed accettare l’universo culturale delle famiglie immigrate.

Dove posso informarmi su temi legati all’educazione?

Dove posso informarmi su temi legati all’educazione?

Numerosi Comuni sostengono l’iniziativa di Pro Juventute «Lettere ai genitori», inviando regolarmente a casa vostra informazioni sull’educazione dei figli. Forniscono delle semplici soluzioni e dei consigli pratici in corrispondenza dell’età di vostro figlio e delle fasi di sviluppo che attraversa tra la nascita e il sesto anno di età. Se desiderate, potete richiederle direttamente a Pro Juventute.

Per i genitori di lingua straniera, Pro Juventute pubblica una volta l’anno il volantino «Nostro figlio» in albanese, serbo-croato-bosniaco, inglese, portoghese, spagnolo, tamil e turco, per la crescita di un bambino tra gli zero e i sei anni.

Esistono vari tipi di corsi e formazioni sul tema dell’educazione, destinati per esempio ai neogenitori, a genitori che crescono da soli i propri figli, a genitori che parlano una lingua straniera o a genitori di figli adolescenti. L’educazione parentale contribuisce a riconoscere e confermare i genitori nel loro ruolo, sviluppare le loro conoscenze in materia di educazione e favorire le relazioni con il bambino.

Forse siete nella situazione di crescere da soli vostro figlio e vi fate delle domande concrete. Oppure avete l’impressione di non avere del tempo libero per voi stessi. Potrebbe rivelarsi utile una consultazione telefonica diretta, magari nella vostra lingua, o un forum online destinato ai genitori e allo scambio d’informazioni.

Le Lettere ai genitori : un valido sostegno per i genitori nel loro ruolo educativo

Formazione dei genitori

Il legame crea forza” (opuscolo in 15 lingue)

Come posso punire mio figlio se non ubbidisce?

Come posso punire mio figlio se non ubbidisce?

Capita in tutte le famiglie che i bambini non ubbidiscano ed è importante reagire per tempo, magari con una frase chiara ed efficace come: “Non voglio che ti comporti così! Capito?”. Stabilite un contatto visivo e magari un contatto fisico, tenendo vostro figlio dolcemente per le spalle.

Avete il diritto di alzare la voce e mostrare la vostra rabbia. Ricordate gli accordi presi e le regole stabilite in precedenza, precisando quali saranno le conseguenze se non saranno rispettate (per esempio il divieto di guardare la televisione per qualche giorno o il divieto di uscire con gli amici). Vostro figlio non sarà contento delle conseguenze, ma non sentitevi sotto pressione. Delle regole chiare e semplici permettono di orientarsi e di comportarsi bene. Vostro figlio dovrà confrontarsi con le regole di altri luoghi, come la scuola, la circolazione stradale, il mondo del lavoro e il divertimento.

Ho il diritto di picchiare mio figlio?

Ho il diritto di picchiare mio figlio?

In Svizzera è vietato fare uso della violenza. Picchiare un bambino ha solo degli effetti negativi, rovinando la relazione con vostro figlio, creando un sentimento d’impotenza e sconfitta e indebolendo l’autostima. Il bambino potrebbe pensare che l’uso della violenza rappresenta una soluzione ai conflitti e iniziare a picchiare altri bambini. Spesso i bambini che sono stati picchiati rivelano dei problemi di vario tipo: fisico, psichico o scolastico.

Picchiare non ha dunque alcun senso. Può capitare che una mamma o un papà alzi le mani in un momento di stress particolare. In questo caso è importante la reazione che segue il gesto. Potete decidere di scusarvi, oppure potete scegliere un momento tranquillo per discutere con il bambino di cosa vi ha portato a farlo e trovare con lui delle soluzioni alternative per la prossima volta.

Dove posso trovare aiuto se ho dei problemi con mio figlio?

Dove posso trovare aiuto se ho dei problemi con mio figlio?

In Svizzera esiste una vasta gamma di servizi che offrono sostegno ai genitori, alle famiglie e ai bambini. Le consultazioni sono spesso gratuite.

In molte amministrazioni comunali si trovano degli sportelli d’informazione per i genitori, gestiti da specialisti dello sviluppo del bambino che risponderanno alle vostre domande. Per esempio, “Che tipo di alimentazione scegliere per mio figlio?”, “Perché nostro figlio piange così tanto?”, “Lo sviluppo di mio figlio corrisponde alla sua età?”

Gli assistenti sociali scolastici e i servizi psicologici scolastici sono competenti per quel che riguarda la scuola, gli allievi, gli adolescenti e le loro famiglie. Offrono consigli in caso di difficoltà d’apprendimento, di disturbi del comportamento e domande legate al percorso scolastico.

Le grandi città dispongono solitamente di uffici per le famiglie e l’educazione. In caso di necessità, potete richiedere dei traduttori interculturali o dei mediatori o cercare degli organi specializzati al sostegno dei migranti in varie lingue.

Il servizio di pedopsichiatria si occupa di problemi di tipo fisico e psichico.

L’accompagnamento socio-pedagogico delle famiglie mette a disposizione degli esperti che si recano a domicilio per consigliare e aiutare le famiglie.

Ufficio dell'Aiuto e della Protezione (UAP) (sede di Mendrisio)

A quanto dovrebbe ammontare la paghetta?

A quanto dovrebbe ammontare la paghetta?

In un mondo legato al consumismo, i bambini devono imparare a gestire la paghetta. Si rivela utile accordarsi su una cifra fissa per la paghetta, che può aumentare con l’età. All’inizio, è possibile che il bambino spenda tutto il primo giorno, ma con il tempo imparerà a suddividere i costi sulla settimana o il mese e deciderà cosa è davvero importante per lui.

Regola di base tra il primo e il quarto anno di scuola: fr. 1.- alla settimana per un anno e ogni anno aumentare di fr. 1.- la paghetta settimanale.

Regola di base a partire dal quinto anno di scuola: stabilire una somma mensile compresa tra i 30.- e gli 80.-, a dipendenza dei costi che il bambino deve assumersi (per esempio il biglietto del cinema con gli amici, il forfait per il telefono portatile o il contributo per l’acquisto del paio di scarpe costose che tanto desidera). In questo modo, vostro figlio imparerà a responsabilizzarsi nella gestione dei soldi.

Budgetconsigli.ch : consigli per la paghetta

A mio figlio piace guardare la televisione o giocare al computer, potrebbero nuocergli?

A mio figlio piace guardare la televisione o giocare al computer, potrebbero nuocergli?

Stare troppo tempo davanti alla televisione o giocare a lungo ai videogiochi potrebbe causare dei problemi di concentrazione e avere degli effetti negativi sui risultati scolastici. I bambini perdono la capacità di giocare con i loro pari e non sanno più come occupare il proprio tempo libero. A volte devono passare da una fase di noia, esperienza importante per risvegliare la loro creatività.
I bambini che consumano troppa televisione o videogiochi possono diventare passivi e perdere delle sane occasioni per svolgere attività utili al loro sviluppo.

La televisione e i videogiochi non devono essere considerati sempre nocivi. Esistono delle trasmissioni tv interessanti e arricchenti, così come dei giochi che stimolano i riflessi e il ragionamento. È consigliabile stabilire delle regole chiare che definiscano quando e per quanto tempo vostro figlio possa fare uso di questi apparecchi.

È possibile indicare in modo generale la durata massima di utilizzo di questi dispositivi. La Formazione svizzera dei genitori consiglia:

  • dal primo al terzo anno delle elementari: circa 30 minuti al giorno
  • dal quarto al sesto: circa un’ora al giorno
  • dalle scuole medie: massimo due ore al giorno.

Che si tratti di televisione o del computer, il principio è lo stesso: come genitori, dovete sapere ciò che vostro figlio guarda o a cosa gioca. È il solo modo per verificare se i contenuti sono adatti alla sua età.

Formazione dei genitori

Non vorrei che mio figlio, da grande, consumi alcol o altre sostanze stupefacenti con i suoi amici. Come posso evitarlo?

Non vorrei che mio figlio, da grande, consumi alcol o altre sostanze stupefacenti con i suoi amici. Come posso evitarlo?

Da giovani è probabile che ci si ritrovi un giorno in una situazione in cui ci offrono dell’alcol o delle droghe. Per questo è importante imparare a riflettere e a dire di no. La miglior protezione per vostro figlio consiste nel fargli acquisire la volontà, la fiducia in sé stesso e un senso di responsabilità.

Affrontare con un bambino i rischi delle sostanze non serve a molto, anzi, potrebbe al contrario svegliare la sua curiosità. Quando sarà un po’ più grande, vale la pena prendersi del tempo per discutere con lui dei rischi e degli effetti negativi del tabacco, dell’alcol e delle droghe. Delle informazioni corrette e concrete valgono di più di ogni minaccia o ramanzina.

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Informazioni sull’uso di sostanze e sulle dipendenze

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